Esistono tanti, troppi tipi di lacrime. Ci sono le lacrime buone, certo, le lacrime di gioia, di sorpresa, di felicità, di emozione. Ma ci sono anche le lacrime scure. Le lacrime di rabbia, di delusione, di impotenza, di tristezza, di solitudine, di sconforto, di paura, di malinconia, di disperazione, le lacrime del “non abbastanza”.
Lasciatele uscire, quelle lacrime. Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, le lacrime sono il vomito: le lacrime porteranno fuori tutta la tenebra che avete dentro.
Lasciatele uscire, quelle lacrime. Ma poi tornate là fuori, e spaccate il culo al mondo.
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update
- E poi ci sono le lacrime di quando ti entra qualcosa nell’occhio. Quelle sono le peggiori.
- E quelle della cipolla. E dei mirtilli acerbi!
“Lasciatele uscire, quelle lacrime. Ma poi tornate là fuori, e spaccate il culo al mondo”.
Ti stimo!
si, si… ed una volta usciti per spaccare il culo al mondo, ricordatevi che facendo i vari tentativi vi ricaricherete di vomito di lacrime, e che ogni fine anno dovrete e vorrete espellerle, per poi promettere a voi stessi di non vomitarle più nel next year. PER ME, Sono le lacrime che ci ricordano di essere vivi, che fanno la vita, la vera vita, sono solo è soltanto le lacrime. È normale soffrire per tutto il corso della propria vita, infatti se ci fate case è solo da morti che in realtà non si hanno più problemi, è questa cosa è valida anche per l’uomo più sfortunato del mondo, se muore! solitamente le rogne del defunto se le sbrigano i vivi. In un certo senso la morte è l’unico raggiungimento che l’uomo può aspirare se desidera risolvere tutti i suoi problemi. Perché SECONDO ME nessuno lo dice? Le guerre, la fame, nasci da un parte e vivi nel lusso, nasci da un altra invece e ti piovono le bombe in testa. Ma quando butterai fuori il tuo ultimo respiro chiunque tu sia, ecco che li tutto ti si farà più chiaro (se hai gli occhi giusti per vedere), tutto assumerà il giusto senso (se sai piegarti alla caducità della vita), tutto torna come era stato progettato all’inizio, dal nulla sei sbucato, grazie a mamma e papà che ti hanno voluto, e nel nulla ritornerai. Il colore nero, quello di quando si chiudono gli occhi, il nulla. La cosa simpatica che probabilmente è lo stesso nero che hai incontrato ad inizio della tua vita, quindi possiamo dire l’inizio e la fine, il nulla il tutto, tu il tuo nome, quello che hai fatto . E se sarai stato in grado di fare qualcosa, sarai ricordato quando te ne andrai. the end.
Sì, penso anch’io che la morte sia la chiusura dell’anello perfetto…ma! Ma non deve essere una via di fuga, deve arrivare quando più le aggrada (a lei, madama Morte, o a Destino, Malattia, Caso, Sfiga, come preferisci..). Dunque, mentre siamo qui, si combatte: fuori i pugni, fuori le lacrime, e come dici tu, avanti a fare qualcosa degno di essere ricordato.
poi ci sono le lacrime in ritardo quelle che lavano via un pezzo vita non quando finisce, ma molto dopo, dopo averla elbaborta e lasciata andare
sono lacrime che si materializzano all’improvviso e le lasci scorrere anche se sei fermo al semaforo in una mattina presto in inverno e il conducente dell’auto a fianco ti guarda strano….
chissene se ti guarda strano, se ti fanno stare meglio..
assolutamente certo certo…… chissenefrega …. di solito sorrido da solo ….
incredibile quanti abbiano lacrime da raccontare, di solito ci si vergogna delle lacrime, deve essere proprio vero che lo scriverne è catartico, a me quando mi riesce di piangere sto davvero bene e non è un controsenso,buon anno Simona
no, nessun controsenso.
buon anno anche a te!
A volte il pianto è liberatorio… non si può vivere piangendo ma non si può vivere senza piangere….
L’importante è l’equilibrio….
P.S. per le cipolle, io bagno la lama del coltello sotto l’acqua prima di tagliarla… a volte funziona
In bilico, in equilibrio…se lo si trova
ps: ci proverò!
Le lacrime che più mi fanno male sono quelle che non riescono a uscire, le mie, ma anche quelle che intuisci dietro gli occhi degli altri; le lacrime dei bambini che passano al telegiornale mentre si consuma la solita cena senza sapore.
Ci sono lacrime che non si dicono; e queste sono come Hiroshima
bella descrizione..
I mirtilli acerbi mi mancavano ma il wasabi mi fa un effetto a dir poco devastante… mi piace tantissimo la descrizione delle lacrime… amare o dolci …nella vita sono la piu’ veritiera espressione delle nostre emozioni… “senza copione”…:O) Buon Anno che viene Simona… e Grazie l’arrivo nel mio blog(sei stata la prima ad aver fiducia la prima ad accogliermi ) mi ha regalato tante belle conoscenze e amicizie in erba… Grazie!!!
)
: ) Bello il finale! Quand’anche di rabbia o di tristezza, ogni volta che piango io penso sempre questa cosa comunque, che le lacrime sono l’unica cosa pura che mi è rimasta
sono catarsi dell’Anima…
I mirtilli acerbi mi mancano…
ma, ma, succede solo a me??
Vero, Simona. “Far uscire quelle lacrime…”.
Ah, poiche’ (grazie a Dio) siamo in tanti in web, all’ultimo momento qualcuno “ci puo’ sfuggire”..ti anticipo ORA gli auguri di Buon Anno (e se capita…te li rinnovo).
Ciao Simona.
Marghian
Tantissimi auguri anche a te! A presto..
quelle che piu’ amo sono le lacrime di rabbia,poiche’ di certo so che dopo reagiro’ con piu’ fermezza e orgoglio…grazie anche a loro.ciao Simona ottime cose a venire,a presto.
dajeee…
Paragonare le lacrime al vomito! Mi pare un po’ eccessivo. Le lacrime potrebbero ben essere il sudore dell’animo quando si ribella a qualcosa che non tollera.
Invece a me sembra l’immagine adatta.. Il vomito, e le lacrime, sono dolore, sofferenza, rifiuto, e infine catarsi..
Poi vige sempre la regola: il bello della scrittura è che ognuno legge quello che vuole!
Non piangere, sei stata nominata!!!
http://ellagadda.wordpress.com/2012/12/29/and-the-winner-is/
Ohhh!! *.* grazie!!!
Parole forti ed audaci, ma utili a muovere l’animo umano.
Il coraggio non è quello che serve per morire ma per vivere.
Se vogliamo uscire dal grigiore di tutti i giorni, dobbiamo buttare fuori queste ” lacrime scure” di cui parli e prenderci la nostra rivincita. È un atto coraggioso!
La felicità è sempre domani!
Vedo che mi segui costantemente con i tuoi
” Mi piace ” Ti ringrazio!
Un saluto
Giovanni
Grazie a te, Giovanni!
Quelle della cipolla son le peggiori! XD
Molto bella davvero
Grazie!
Le lacrime da mirtilli acerbi? Ma dove vivete? Nel villaggio dei Puffi?
Magari sarò io strana, ma a me succede spesso!
Devo assolutamente procurarmi dei mirtilli acerbi.
P.S. A me fa piangere, tantissimo, la domenica sera.
Perché? La domenica sera è una ripartenza, un nuovo inizio..
Eh, appunto. E’ che il più delle volte preferirei ripetere, piuttosto che ripartire. Non per pigrizia, sia ben chiaro.
Diciamo per necessità di approfondire…
E quei bei pianti con i lacrimoni, come quelli dei bimbi? Dalle nostre parti si dice: “Lacrime come pere spadone!”
Anche quelli, c’è spazio anche per quelli..
Ormai piango solo per le cipolle… (regola 1 educazione maschile: l’uomo non deve piangere mai!) ok ok mica sempre vero…
Nah vero proprio per niente!
le mie hanno il colore scuro. Difficile liberarle da dove sono imprigionate
Lasciale volare via..
ci sto provando. Giuro che ci sto provando
così si fa!
Poche volte piango e tante volte vedo chi mi è vicino piangere…. Non so se sono poco sensibile o tengo a tenermi tutto dentro, tante volte mi pongo il problema…. Buon 2013 di ancora tanti bei pensieri così profondi e delicati Simona
Ognuno è fatto a modo suo..
buone feste a te!
…ci sono anche le lacrime di coccodrillo …innamorato. Di quelle che ne facciamo ?
Stasera, le bruciamo.. Senza offesa, lamentati con un paio di miei conoscenti
Non vedo perché dovrei offendermi, non era un lamento ma un sorriso…Mi piace come scrivi. Ciao!
Eheh, non preoccuparti
grazie!!
Maledetta cipolla…
Tempo di asciugarsi le lacrime e… guardare le stelle! Qui c’è una nomination per te!
http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/28/ops-mi-e-sembrato-di-vedere-una-stella/
Forte! Mi riguarda molto.
Non dico che spaccherò il culo al mondo… ma le tue parole mi hanno gasato
Un abbraccio,
Andrea
… bisognerebbe sapere dov’è..
dettagli
E poi ci sono le lacrime di quando ti entra qualcosa nell’occhio. Quelle sono le peggiori.
Quelle della cipolla. E dei mirtilli acerbi!
O i maledetti moschini.
E quelle del vento in riva al mare. Ma lì è romantico..
…Al massimo è la sabbia. E la sabbia ha il brutto vizio di infilarsi dove non dovrebbe…
Vogliamo parlare degli schizzi dei mandarini negli occhi? Meglio di no, perché sto guardando il Dottore
per una padana come me, la sabbia è come manna!!
Sono peggio i pompelmi, quelli rosa
Troooppo aspri.
li adoro, invece..
Ti piacciono le cose aspre?
Auguri D:
nah, sono per il dolce, ma i pompelmi rosa sono l’eccezione che conferma la regola
Legittimo.