Piacevoli conversazioni in terre padane, capitolo zero

Ho un’idea, e per ora mi voglio divertire a lasciarla crescere.

Saranno racconti di vita quotidiana, scollegati, ma veri, reali, vissuti, seppur raccontati con un pizzico (poco eh…giusto un poco!) di ironia, e di malizia.

Saranno scene , saranno vite senza nome, che inciampano sulla mia, per sbaglio o per caso.

Saranno resoconti del mio quotidiano. Perché, ahimé, a volte penso che il mio quotidiano sia un pochino deludente.

Quindi ve lo racconto, così mi dite cosa ne pensate voi… Magari mi sbaglio, eh!

Buon viaggio, S.

QUI l’elenco delle PCTP

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10 pensieri su “Piacevoli conversazioni in terre padane, capitolo zero

  1. Io amo molto raccontere piccoli fatti quotidiani. Non e’ nelle mie idee “fare un diario quatidiano”, pur se l’ho pensato qualche volta. Ma implicitamente, nei miei commenti, traspaiono dei quasi continui riferimenti quotidiani, come ad esempio, in un post di una canzone mi vien da scrivere cose tipo: “la canzone che ho postato mi e’ venuto in mente perche’, entrato in un bar dove di solito prendo un caffe’ dopo il lavoro, la radio mandava in onda questa canzone, e la signora del bar mi ha detto “le piace? io amo questo cantante”. Ed abbiamo parlato del cantante per almeno dieci minuti…e dopo, mentre guidavo , ho pensato “ci facio un post questa sera….”. Ciao.

    Marghian

  2. Ciao Simona. No, non credo che il tuo quotidiano sia deludente. Pensa pero’ che questa sensazione e’ molto, molto comune. “Cosa ho combinato oggi?” eh,sapessi quanto lo penso io?

    E’ normale, quando rivisitiamo la nostra vita, ed anche mentre la viviamo nei suoi momenti presenti, pensare di vivere in maniera “deludente”, ma la realta’ e’ che e’ nella natura nostra, umana, sentirsi “insoddisfatti”. Queseto e’ quanto ci spinge a “fare di piu'”, se ci accontentassimo non cercheremmo, non rifletteremmo, saremmo davvero “deludenti”.

    Non so se ho interpretato le tue parole nella maniera giusta, ma so che i tuoi racconti saranno invece molto interessanti.

    Il quotidiano, ogni quotidiano, ha le sue variabili, le sue “differenze” da un giorno ad un altro, pur nella apparente “egualita’ delle cose”.

    Ciao, Simona.

    Marghian

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