Piacevoli conversazioni in terre padane, capitolo secondo

…ma che cos’è???

Censuro i nomi dei politici in questione, perché tanto non sono rilevanti, anche se è abbastanza ovvio capire chi sono..😉

Dopo aver esaurito tutte le argomentazioni possibili sul tempo atmosferico e sulla noia della vita, la fanciulla, pregando che quel benedetto treno si decidesse ad arrivare, sospirò e ruppe il silenzio con una domanda scomoda.
“Posso chiederti se hai votato, la settimana scorsa?”
Al suo fianco stava un cavaliere (un altro, uno diverso, per carità, non lo stesso del capitolo primo!), che si stava giusto giusto disperando cercando un nuovo argomento di conversazione; sembrò rinascere, si gonfiò come un volatile in amore, convinto di aver trovato il suo cavallo di battaglia.
“Certamente; ho votato X”.
Ma ti ho chiesto se hai votato, non chi, pensò la donzella. “E perché l’hai votato? Ne sei convinto?”
“Sì, sono molto convinto… L’ho votato perché mi sono ricordato di quando tu mi hai raccontato di quel suo discorso sull’onestà… E ho pensato, se lei, che conosce così bene la politica, vota X, allora è quello giusto…”
La fanciulla raccolse tutte le sue forze per mantenere il suo dolce visino impassibile a quelle motivazioni, decisamente oggettive e mature. Temeva quello che avrebbe potuto sentire continuando quella conversazione…
“E cosa pensi delle sue idee sul tema dei diritti civili delle coppie non tradizionali?”
“Beh bisogna essere liberi, ovvio, devono avere gli stessi diritti di tutti e…”
La sua voce si spense lasciando posto a una smorfia di disgusto e orrore mentre, proprio davanti a lui, un meraviglioso esemplare di essere umano femminile, con una meravigliosa chioma bionda, si avvicinava e baciava un esemplare, sempre femminile, della stessa specie, ma dalla chioma castano scuro. Mmm, pensò la fanciulla, che invidia, per quei capelli…
“E al ballottaggio, chi voterai?”
“Voterò Y, perché mi piacciono tanto le sue idee sul merito, sulle riforme, sui giovani, sul lavoro…”
Tolsi lo sguardo dal meraviglioso bacio di quelle due anime libere davanti a me, a malincuore…
“X e Y hanno idee opposte sui temi dei giovani, delle riforme e del lavoro, lo sai, vero?”
Il cavaliere boccheggiò, cercando qualche argomento per salvarsi; poi, infine, si illuminò.
“Beh ma in fondo vogliono entrambi la pace e la giustizia, no?”
Siamo a posto, allora…

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6 pensieri su “Piacevoli conversazioni in terre padane, capitolo secondo

    • È quello che voglio capire, raccontandovi questa storie. Cioè, magari è una cosa normalissima e sono io che me la prendo troppo; magari invece ho i superpoteri, ho una calamita, o qualcosa del genere…e in questo caso, almeno sfrutto le mie doti sovrannaturali e vi faccio ridere!!😉

      • Cara Simona, purtroppo anch’io, in situazioni ben diverse dal racconto, ne ho sentite tante, troppe. Povera terra padana. La massacrano per far soldi e coi massmedia cercano di ridurre i cittadinini come il cavaliere del racconto.

  1. Diventa buffo chi, cercando di uscire da una conversazione pruriginosa, si aggrappa agli stereotipi già più e più volte rivisitati quali “l’amore e la pace nel mondo mettono daccordo sempre tutti…”🙂

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