Piacevoli conversazioni in terre padane, capitolo quinto

…ma che cos’è???

Possiamo lottare quanto vogliamo contro i pregiudizi e i luoghi comuni, ma comunque tutti ne abbiamo sentiti almeno un paio; e quindi capirete bene che una fanciulla come quella descritta, con un po’ di veemenza ahimé, nel capitolo primo (descrizione che la fanciulla vi invita a rileggere, per comprendere appieno il presente elaborato), è difficile da trovare in una eccellentissima terra come la padania, per via delle sue idee, diciamo, distorte (nel senso buono, cioé: storte rispetto al luogo comune padano).
Pertanto capirete anche che è statisticamente molto, molto, molto improbabile che tale fanciulla sia circondata da una famiglia che condivida le sue idee; e avete avuto un assaggio della sua fortuna nei capitoli primo e secondo.
Dunque: oggi la donzella si avvia verso un ridente, piacevole pranzo di famiglia, con la faccia di chi sta per essere condotto alla gogna. Dopo un oculato studio della posizioni da prendere attorno al tavolo, per evitare che coppie di litigandi di lunga data si ritrovino uno di fronte all’altro (come si dice? parenti serpenti?), cominciò una serena, piacevole discussione sui temi d’attualità.
La fanciulla, prevedendo che voi lettori state già fremendo, impazienti e vogliosi di conoscere gli argomenti all’ordine del giorno, dall’alto della sua magnanimità ve ne fornisce l’elenco per sommi capi, chiedendo venia per quelli eventualmente scordati.

  • Il clima quest’anno è terribile.
  • Il governo impone troppe tasse.
  • È assurdo pagare così tanto di IMU sulla terza casa.
  • Meno male che un certo politico, dopo sole quattro legislature, sceglie di candidarsi per la quinta: abbiamo bisogno di volti nuovi in politica.
  • Cronaca locale: lode alle opinioni di un certo politico locale, iscritto a un certo partito, chiamiamolo LN (Lombardia Nostra? Lieta Novella? Lombrico Nefasto? Lasciate pure libera la vostra fantasia…).
  • Attualità locale: la predica della messa di settimana scorsa. Sì, certo, bisogna essere buoni con tutti, ma insomma, chi non lavora deve un po’ arrangiarsi.
  • Orrori in terra padana: la signora X, vicina di casa di uno dei presenti, si è trasferita, e nell’appartamento è subentrata una famiglia di egiziani, una cosa scandalosa. Naturalmente c’è un dettaglio irrilevante, che non vale neanche la pena citare, qualcosa a riguardo la doppia laurea a Cambridge di lui e il master a Harvard di lei…
  • Beautiful in terra padana: il divorzio del signor Y, cugino di grado enne della moglie di uno dei presenti, dalla moglie. Le chiacchiere dicono che ci sia di mezzo un tradimento; ma comunque, poverina la madre di Y, un simile scandalo in una così rinomata e sana famiglia!

Non è tutto, no: esiste anche la metà del tavolo riservata agli Juniores, ritenuti non degni di discorsi di tale elevatura. La fanciulla, trovandosi al confine tra le due sfere di conversazioni, a un certo punto, per disperazione si suppone, origliò cosa si diceva nell’altra metà del tavolo, e scoprì che la discussione verteva su:

  • Esiste il kraken? (è necessario fornire le opportune prove della propria tesi)
  • Il kraken è parente dell’aragosta? (idem come sopra)

Al che è facile comprendere come mai la povera caraffa di vino, distrattamente posata dal cameriere di fronte alla fanciulla, si ritrovò svuotata prima del dolce. C’è da dire, perlomeno, che il parente che aveva scelto il vino, se ne intende eccome…

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31 pensieri su “Piacevoli conversazioni in terre padane, capitolo quinto

  1. Pingback: Prendo le mie cose e me ne vado. « Soliloquio in compagnia

  2. Reblogged this on Lo smemorato di Collegno and commented:
    Io che sono uno smemorato della mia terra di Puglia in terra padana, posso dire di amare questa terra che ho contribuito a far crescere e che non credo proprio mi voglia respingere. Condivido queste conversazioni disimpegnate perchè il disimpegno è tipico degli italiani, pugliesi o padani che siano. Buona domenica!

  3. «Dal momento che ho sbirciato anch’io oltre la soglia, capisco meglio il significato del suo sguardo fisso, che non poteva vedere la fiamma della candela, ma era abbastanza vasto da abbracciare l’universo intero, abbastanza acuto per penetrare in tutti i cuori che battono nella tenebra. Aveva tirato le somme e aveva giudicato. “Che orrore!”»

    (Joseph Conrad, “Cuore di tenebra”)

  4. Da quanto leggo le conversazioni vertono sempre sugli stessi temi, indipendentemente dalla posizione geografica; una delle caratteristiche che accumuna ( purtroppo ) molte persone è invece quella dell’apparire e la dipendenza dal giudizio altrui … tutto a discapito della propria felicità.

    Un saluto

  5. Non è obbligatorio presenziare a certi pranzi e/o a certe riunioni di famiglia. Ti puoi inventare un sacco di scuse.
    Sì che poi passi da strana, che se non ci sei possono inventarsi qualsiasi cosa e sputtanarti alla grande però se continui ad andare ed a rifugiarti nell’alcol prima o poi ti ritrovi sotto il tavolo (le cazzate aumentano e l’effetto del vino scema con l’assuefazione e devi aumentare la dose) e allora è peggio.
    Penso meglio strana e sputtanata che alcolizzata. :=)

  6. e ciao simona.. se vuoi una quintalata di luoghi comnuni basta chiedere e te li mando come regalo di natale.. visto che , di nome carmine con chiare orugini del sud tirolo con con contaminazione austriache non passagiorno ti trovare lo stupido di turno. pare che la loro mamma sia sepre incinta…mi viene in mente la più odiosa che tanto odio..visto che mi ritengo un bravo attrezzista per la messa a punto di stampi dell’industria meccanica e di stampaggio a freddo con 30 anni di esperienza tantissimi anni all’estero nelle migliori case
    atomobilistiche .. dalla cina all’iran passando dall’inghilterra e oltre mezzo monto…la cosa singilare è che al momento di fare un passettino avanti mi trovo sul traguardo . e in vista del traguardo sento una vocina che mi chiama. che dice … sig carmine.. siiii… wrommm.. e al foto finisch.. brambilla , milani , valsecchi, belloli, mi sorpassano , oramai da 30 lun ghi anni e che cazzo ahahahah.. un bacio simo….

      • sai simona ho passato un lungo periodo all’audi in germania,e aver trovato capi reparto turchi o ebrei la dice lunga su come fanno lavorare i tedeschi le persone capaci e il risultato e sotto gli occhi di tutti nazione dominate.. un bacio..

  7. coraggio … infondo il kraken, si sà, è solo un krafen con la muffa marina, ed è mooooolto meno pericoloso di una famàglia che sarebbe una famiglia in calzamaglia che succhia brodaglia e spinge la figlia silente alla bottiglia o, caraffa ma … verebbe fuori famàffa e quindi prenderesti una sbronfa e tutto si spingerebbe precipitosamente verso la teoria che il krafen e l’aragosta effettivamente siano parenti di fiasco ecco… hic! … sbrot! .. hic! …0__x salude ….

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