Piacevoli conversazioni in terre padane, capitolo settimo

…ma che cos’è???

Uno dei modi più comuni di passare le lunghe, fredde notti d’inverno in padania, consiste nel guardare dentro una cornice scura, all’interno della quale scorrono immagini varie. Ecco, avrete capito che la nostra donzella è lievemente eccentrica; ma stasera, ella ha ceduto al luogo comune.
In questa gelida serata di neve, nella cornice scura si poteva osservare un certo signore, che parlava di questioni astratte quali la legge italiana, volgarmnete chiamata costituzione, e poi giustizia, pace, lavoro, rispetto, senso civico, laicità, onestà… Insomma, tutta una serie di cose senza importanza e senza peso, assolutamente indegne di essere elette ad argomento di conversazione, in quella meravigliosa terra che è la padania.
E mentre quest’uomo parlava, sapete, faceva una cosa strana: rideva. Dava quasi l’impressione che per lui fosse tutto un gioco, una facezia, un regalo da scartare, una persona cara che non si vede da tempo, una piccola fortuna inaspettata – una cosa bella. Come se la costituzione fosse una cosa bella, la storia, la politica, la vita – tutto una cosa bella.
E mentre quest’uomo parlava, sapete, ci metteva passione. Passione vera, autentica, forte, viva. E insomma, è una cosa buffa, che un uomo usi passione per raccontare cose noiosissime riguardanti giustizia, pace, lavoro, et similia. Si suppone che l’uomo in questione abbia qualche problema psichico, ma sapete, queste cose non si dicono, nell’eccellente terra padana, non è bon ton.
Tant’è che dopo due ore di monologo ininterrotto, dopo aver attraversato in lungo e in largo il palcoscenico, e dopo aver esaurito ogni possibilità di utilizzare nuovamente la propria voce per le prossime tre settimane, dopo aver cangiato il colore del proprio volto da un lieve incarnato a un vivido rosso paonazzo, ebbene dopo due ore di monologo il pover’uomo tacque, allargò le braccia e si inchinò; e il pubblico del teatro, entusiasta, lo ricoprì di applausi, e con loro quasi tredici milioni di gentiluomini e gentildonne che avevano passato la serata ad ascoltarlo, seduti davanti a una cornice scura.

E il giorno dopo, la nostra eccentrica fanciulla si alzò, si preparò, si incamminò e prese un antiestetico, lento e rumoroso convoglio, volgarmente denominato treno, e benedisse la sua buona sorte quando trovo un sedile libero. Se ne pentì qualche secondo dopo, quando ascoltò soprappensiero la conversazione tra le sue due vicine di posto, due eleganti signore sulla quarantina.
“Téééé [dovete sapere che questo suono è un intercalare della lingua padana, un modo raffinato per richiamare l’attenzione dell’interlocutore], ma ti sei vista quel programma sulla legge ieri sera?”
“Sììì! Solo dieci minuti! Mamma che palle! E poi era così stupido! Dai, ma che rottura, dobbiamo stare a sentire ‘ste cose? Chissenefrega!”.
La nostra fanciulla rifletté che in fondo era vero, chissenefrega (pardonnez-moi la vulgarité): chissenefrega delle leggi che governano la nostra vita pubblica, chissenefrega delle idee di chi governa il Bel Paese, chissenefrega e basta; tanto poi ce ne si potrà lamentare.
E tanto stasera, nella cornice nera, ci sarà un altro comico. Un tizio sulla settantina, fa quel lavoro da tanto. E anche se stavolta ha sbagliato il colore della tintura per capelli, è divertente, davvero.
E ne abbiamo bisogno…

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31 pensieri su “Piacevoli conversazioni in terre padane, capitolo settimo

  1. Ciao Simona, ho letto un po’ dei tuoi articoli ma questo è quello che mi ha colpito di più, perché anch’io, sai, ho visto in quella cornice nera l’elogio della costituzione di quel signore e ne è colto tutta la passione e la sincerità. Grazie mille de tuoi “like” sul mio blog!

      • Beh, purtroppo qualcuno che ci crede c’è davvero, ma sorvoliamo. Ho letto un po’ qui e un po’ là nel tuo blog, e c’è sempre nei tuoi racconti una componente in comune, tanta ironia, quasi un sorriso a fior di labbra, la voglia di divertirsi, anche questo traspare, raccontando delle storie, vere, immaginarie, non importa, storie.

        Un bel modo di comunicare con chi ti viene a far visita e senz’altro un modo nuovo di vivere un blog.

        E per le foto, beh, mi sa che di cose ne hai già imparate tante, visti i risultati.

        Eccoci!

        Ciao, buona serata e visto che ci sono, Buon Natale. Tornerò a rileggerti.😉

        • Mi hai descritto bene…🙂 io qui mi diverto, tanto, tantissimo, a stuzzicare, a usare malizia e ironia, a raccontare, a immaginare, a scrivere, a scrivervi. E mi fa piacere che vi piaccia quello che faccio…🙂
          Torna pure quando vuoi, il blog è qui!😉 Buone feste anche a te!

  2. Tredicimilioni, che ascoltano, come al solito… ma nulla fanno, visto che siamo sempre ed ancora qua. Forse sarebbe stato meglio spegnere i televisori.
    In quanto a quello che spende il “servizio pubblico”… ci credereste che il Bruno Vespa (quello del patto con gli italiani) lo pagano?
    L’ho saputo stasera!
    Ero convinto che pagasse lui la RAI per andare là a sparare cazzate e laccare il …. dei potenti!
    Rob de’ matt!
    Cos ‘e pazz!

  3. Forse, e dico forse,
    il servizio pubblico, non l’avesse pagato cosi’ tanto, troppo, vista la crisi che galoppa anche nei convogli chiamati treni, che siamo ancor fortunati che partono e a volte non arrivano proprio, poiche’ sono figli del servizio pubblico sopracitato, dico e ripeto, forse, avrei avuto la compiacenza di darti ragione.
    Ma in questo modo, pagare un attore per recitare la divina commedia, mi sta bene, recitare e intrpretare la costutituzione, un po’ meno.
    Con tutti i complimenti del caso, per l’attore e per la sua “bustarella”.
    Ridere fa bene, ma non confondiamo le cose, come abbiamo fatto fino ad ora anche con Grillo…. Qui ne stiamo rimettendo tutti e riderci sopra, non serve.

  4. Se la Croce Rossa si comportasse come il Berlu, potrebbe diventare necessario sparare perfino su di lei!! L’uomo sta facendo nuovi danni al Paese, per avere semplicemente detto che ritorna in campo. Uno con un simile potere potrebbe diventare un dittatore! Ho seguito Benigni ogni secondo e mi ha divertito e commosso, come riesce sempre a fare. Esprime e trasmette una grande passione per la nostra cultura, letteratura e patrimonio artistico in generale, cosa ormai rara fra gli Italiani! Gli fa onore che milioni di essi lo seguano, ogni volta! Mio “suocero” dice che è un pirla, ma lui non fa testo, perché è un vecchio ottuso di 80 anni. Mi ha fatto accapponare la pelle, mentre ascoltavo Benigni, pensare a quanto POCO COSTITUZIONALE sia diventata ormai l’Italia in questo periodo storico! Ciò dovrebbe preoccupare moltissimo TUTTI gli Italiani, ma in particolare i GIOVANI, che io amo e stimo molto più dei vecchi. Grazie, Simona, per questo scritto simpatico, divertente, ironico, equilibrato!! Geniale, come ha già commentato qualcun altro! “The rest is silence…” (W.S.)

  5. La fanciulla appoggiò le dita affusolate su un oggetto rettangolare e piatto, dall’aria minacciosa eppur presente, ormai, in ogni abitazione, chiamata tastiera di computer e liberò, lieve, un tripudio di raffinata ironia.

  6. vorrei mettere dieci stelline sul “mi piace” per questo post. Nella mia famiglia due tv sintonizzate su raiuno per tutte le due ore di Benigni. Raiuno che non guardiamo MAI data la qualità dei programmi solita. Non ci siamo persi un solo attimo del bellissimo monologo. Molti spunti per una seria riflessione e tante risate sulla vecchia comparsa tragicomica che è il berlu

  7. A me è stato detto che le battute su Berlusconi erano uguali identiche a quelle fatte per tutti gli anni novanta/duemila (Non ho visto la trasmissione, ché la costituzione già la conosco).

        • Beh, dipende, perché la croce rossa è davvero convinta di vincere la terza guerra mondiale..🙂 comunque, in quello che scrivo trovi satira, non tanto e non solo sui politici, ma su quello che la gente pensa dei politici, e del mondo in generale.. Ho raccontato l’intervento di benigni – non ho accennato alle sue considerazioni sulla politica italiana; e poi ho inserito stralci di conversazione origliata da due sconosciute, scrivendo tutto mentre la tv era accesa su porta a porta.. Ognuno fa il suo lavoro😉

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