Capitoli chiusi e strade da percorrere

È da tanto che non scrivo poesie – e è da tantissimo che non le pubblico qui. Questo blog riemerge ogni tanto, quando qualche nuova persona capita nella mia vita reale, si incuriosisce, sbircia nel mio passato e finisce qui, scoprendo un lato di me che spesso non emerge nella frenesia del quotidiano.

La cosa è molto semplice: a un certo punto ho smesso di scrivere per chi non voleva leggere. Non mi sono arresa, questo no, non ho smesso di lottare – sono pur sempre un’inguaribile testarda. Ma a un certo punto ho accettato che certe cose non potevo cambiarle, e sono andata avanti per la mia strada.

La cosa ancora più semplice è che a un certo punto ho smesso di scrivere poesie e ho cominciato a vivere la mia poesia. E suonerebbe stonato continuare a parlarne qui – e chissà, magari un giorno questa poesia troverà un nuovo spazio tutto suo. Per ora va bene così.

La cosa davvero importante è che sono felice. E un po’ mi manca questo mondo – il mio blog, le mie poesie sgangherate scritte in piena notte. Un po’ mi manca quella ragazzina convinta di essere unica, inconsapevole di essere stata forgiata da uno stampino di ingenuità e romanticismo assieme a tante altre. Crediamo tutte di essere uniche – poi, quando capiamo di non esserlo, solitamente sbocciamo in un fiore veramente unico al mondo.

Un po’ mi manca, questo blog, queste poesie, questi pensieri – ma mi piace, la strada che sto percorrendo, e tanto mi basta.

Nel frattempo, se volete leggere lo stesso qualcosa di mio, sto giocando a fare la fotografa e a raccontare la mia vita tramite omini gialli, qui: http://www.tsu.co/La_Simo

Vi auguro tutto il meglio per la vostra vita,

S.