#actually 04apr2013

Ho una Moleskine tra le mani, e non ho paura di usarla.

Comprare una Moleskine è un po’ come tagliare i capelli corti, molto corti. O scappare per un viaggio ai Caraibi in solitaria. O comprarsi un vestito di un colore assurdo, che probabilmente metteremo solo per una sera.

Comprare una Moleskine – spendere uno sproposito per un comune quaderno – è un sintomo, un bisogno, un istinto impellente. E un progetto: ci vuole un progetto per macchiare quelle pagine così candide, così invitanti, così calde. Un progetto, un’idea, un sogno, qualunque cosa. Qualcosa che bruci, che faccia ardere anima e cIMG_1954orpo, che sproni a alzarci dal letto quando la sveglia suona troppo presto e a tenere gli occhi aperti quando si anela il cuscino. Qualunque cosa…

C’è un enorme bisogno di bellezza, quando si compra una Moleskine. Una bellezza su cui scrivere, le pagine morbide di un quadernetto ben rilegato. Una bellezza con cui scrivere, una matita nuova e una mina morbida. E una bellezza da scrivere… ma quella, beh, quella deve sgorgare dall’Anima, nel bene o nel male…

“È la ragazza più infelice che abbia mai tenuto in mano un Martini…”

#actually 17gen2013

Un treno che corre veloce, guardi il tuo viso riflesso nel vetro sporco

La pelle chiara, chiarissima, accesa
Le gote ancora arrossate
Le labbra carnose, dannatamente rosse
Gli occhi spalancati, e brillanti
Un sorriso senza come e senza perché

L’odore di fumo addosso
e qualche capello rimasto sul cappotto, bentornata a casa..


treno-in-corsa